Mascherine anti brutte figure

Ieri mi sono divertita a condurre sul mio profilo Instagram un mKal, un knit-a-long a sorpresa, al termine del quale si è prodotta una mascherina. Una di quelle che vediamo in giro per strada in questi giorni di Covid-19.
Mascherina contro il Covid-19, ma ai ferri.

L’idea mi è venuta vedendo gente guidare con la mascherina sul naso, girare per strada con la mascherina, ma tenuta a coprire solo la bocca (che si sa: i virus sono grossi e dal naso non ci passano), o andare al supermercato con le mascherine antiparticolato, quelle da cantiere. E non fatemi paralre dei banchi spogli di scatolette di fagioli (che se la gente si mangia tutti i fagioli in scatola che ha comprato spinta dal panico, Sesto ha metano per i prossimi due anni).

Per vedere tutti i passaggi della lavorazione della mascherina consiglio di guardare il tag #coronamKal su Instagram.
La mascherina ai ferri
La mascherina ai ferri non protegge, ma ci dà modo di riflettere sulla fragilità della percezione della sicurezza

La mascherina ai ferri è efficace esattamente quanto quelle antiparticolato: per nulla o quasi. Ma lavorarla ci dà modo di sostare un momento in contemplazione della fragilità della nostra percezione della sicurezza e dell’insicurezza.

Al di là del gioco nel realizzare questa mascherina, dobbiamo guardare in faccia alla realtà di questa nuova malattia che è sicuramente seria ma non così drammatica quanto troppa cattiva stampa ci fa pensare a botte di titoloni demenziali e aggiornamenti ora per ora. Si tratta di una malattia nuova, una zoonosi nuova di pacca, un virus che potrebbe mutare e diventare seriamente pericoloso, e che pertanto è importante circoscrivere. Ma è una malattia che per ora non è particolarmente letale: non è la peste bubbonica, non è il sudore inglese, non è la spagnola. I dati italiani più credibili parlano di una mortalità inferiore all’1%, secondo la dottoressa Ilaria Capua potrebbe essere dello 0,2-0,3%, considerando i molti che già nelle settimane scorse sono stati contagiati da questo virus ma l’hanno superato senza grandi sintomi e senza fare notizia (una percentuale notevole dei contagiati è totalmente asintomatica).

Questo non significa che la malattia debba essere presa sotto gamba, ma nemmeno che dobbiamo prepararci ad essa come in un telefilm di zombie. Non abbiamo bisogno di fare scorte da guerra nucleare, non rischiamo la carestia e men che meno la siccità. Non ci servono le mascherine, soprattutto quelle antiparticolato (e a bne guardare anche quelle ai ferri): lasciamo le mascherine con i corretti filtri antivirus a disposizione dei malati (a cui servono per non contagiare i sani), delle persone affette da malattie croniche e, soprattutto, del personale medico e paramedico degli ospedali che si stanno sbattendo come trottole. I gel disinfettanti non sono miracolosi: sono utili se dobbiamo stare a lungo fuori casa, esattamente come lo sono le salviettine umidificate, ma non sono indispensabili: molto meglio acqua e sapone.

Se volete evitare di prendervi il coronavirus, usate il cervello, senza farvi prendere dal panico. Non seguite i miti sciocchi (come quello che consiglia di bere spesso acqua in modo che il virus muoia digerito…). L’Istituto Superiore di Sanità ha prodotto opuscoli che chiariscono come comportarci davanti a questa nuova malattia, e un decalogo di consigli semplici e utili.

  1. Lavati spesso le mani.
  2. Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.
  3. Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani.
  4. Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci.
  5. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
  6. Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
  7. Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate.
  8. I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi.
  9. Contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni.
  10. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.

Nel frattempo, sono allo studio cure specifiche e soprattutto vaccini. Ora, ho fiducia che nonappena sarà disponibile un vaccino contro questo nuovo virus lo farete tutti.

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