Calzini, si diceva…

Primo calzino finito!
Primo calzino finito!

O forse no. Comunque, sono arrivata alla fine del primo calzino lavorato con una lana tinta dal sempre bravissimo Filpbrat, che questa volta ha centrato perfettamente un colore non piatto perfetto per dei calzini pesantemente operati. Il tutto confermando la mia teoria secondo cui “When in doubt, cast on a sock”, peraltro. Quando mi chiedono un consiglio sulla lana da calzini cerco sempre di spiegare che tra le varie lane da calzini non ci sono differenze enormi. Certo che ne sono di mescole migliori e di peggiori, ma le differenze non sono poi così enormemente rilevanti. (No, un momento! Una volta ne ho beccata una terrificante che doveva essere da calzini e invece era floscia e si è bucata in circa 32 secondi.)

Le Jaywalker di Grumperina, il motivo a spina di pesce esalta le rigature del filato
Le Jaywalker di Grumperina, il motivo a spina di pesce esalta le rigature del filato

Quando un filato è ufficialmente da calzini (e di solito contiene un 20-25% di materiale sintetico a fibra lunga che in questo caso serve a dargli più solidità, ma in alcuni casi, come questo, è in pura lana) il fattore determinante nella scelta di come lavorarlo è spesso il colore. Molti filati per calzini sono coloratissimi: variegati, sfumati, rigati. Belli, eh! Ma attenzione a come li usate. Con un filato con una colorazione così importante è indispensabile limitarsi a lavorazioni molto semplici: maglia rasata, coste… Solo quando si vuole strafare si può azzardare un motivo a spina di pesce.

Ma calzini così semplici dopo un po’ vengono a noia. Sia ben chiaro, ho molti filati per calzini supercolorati in stash, ottimi per quando voglio spegnere il cervello; ma quando voglio divertirmi con un paio di calze allora è necessario un colore più uniforme e sobrio (diciamo: questo rosso picchettato di viola non è sobrio nel senso classico, palesemente). Più il colore è complesso da leggere, meno infatti diventa leggibile il motivo. Lavorare dei calzini a pizzo o a trecce o con altri motivi complessi con un filato troppo colorato produce calze enigmatiche in cui il motivo è completamente celato dai colori e i colori, così ben ordinati nelle calze a maglia rasata, diventano un blob che ferisce le pupille. Lavorare un calzino a pizzo con un filato multicolore, insomma, rende anche i colori meglio accostati irresistibilmente clown barf!

Benvengano, quindi, i filati coloratissimi. Benvengano per quando abbiamo voglia di calze a maglia rasata. Ma se vogliamo divertirci a lavorare calze, allora scelgiamo la tinta unita o una leggera variegatura tono su tono, come in questa tintura di Flipbrat!

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