Non passa lo sdragnèro

Io lavoro a maglia, non knitto e non tricotto. Ma, viva il parroco, se un termine non esiste in italiano uso il termine in inglese!
Le parole proibite dal fascismo
Solo il fascismo ha preteso di cambiare termini assodati nella lingua con fantasiosi conii italiani

Ovviamente, sto parlando di termini della maglia, ma spesso nei gruppi italiani di maglia mi è capitato di dove parlare di costruzione bottom-up, di lavorazione stranded, di Elizabeth’s Purcentage System e di vedermi rispondere “Dillo in italiano!”. Eh, no: se un termine non esiste in italiano non mi invento un pastrocchio maccheronico per soddisfare le tue urgenze autarchiche. Arrenditi! Tanto più che a volte chi mi fa questi appunti aggiunge cose del tipo “In italiano si dice jacquard” (ehm, quello è francese) o parla di knittare, usando uno dei barbarismi più spaventosamente brutti e inutili (che “lavorare a maglia” esiste) di questo mondo, magari pensando di fare la ganza.

(L’immagine è tratta da L’autarchia linguistica di Cartoline dal Ventennio.)

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