L’indice del diritto e del rovescio

Le tracce lasciate sulla pelle da una tintura all’indaco parlano del modo in cui gestisco il filo mentre lavoro a maglia.
Traccce lasciate sulle dita dalla lavorazione di un filato all'indaco
Paura, eh! Tracce lasciate dalla lavorazione di un filato tinto all’indaco

L’indaco non perdona, lo sa chiunque si sia ritrovato le gambe blu dopo aver indossato un paio di jeans nuovi. Io sto lavorando un bellissimo filato in Aquilana tinto (stupendamente, devo dire) all’indaco e alla cocciniglia da Valentina dell’Officina del Colore Naturale, che peraltro cura tantissimo la confezione dei filati, che arrivano già lavati e senza con eccessi di pigmento libero in superficie. Ma, àlas, l’indaco è indaco e non perdona. Così mi sono ritrovata con le mani blu e due nette e ben distinte righe sull’indice.

Quelle due righe mi hanno instradata su una riflessione sul modo in cui manipolo il filo mentre lavoro. Perché c’è un solo motivo per cui le righe debbano essere due e così nette (non una, non un’area più vasta e indistinta). La verità è che, a seconda che io lavori il diritto o il rovescio, la posizione che assume il filo sul mio indice è nettamente diversa, a 6 mm esatti di distanza. Questo produce le due righe così nette sulla pelle, nonostante io non distacchi praticamente mai l’indice sinistro dalla superficie del ferro.

Il diritto

Posizione assunta dal filo nella lavorazione del diritto Eastern Uncrossed

Quando eseguo il diritto, il filo si trova dietro il lavoro. Dopo aver gettato il filo sul ferro (nella lavorazione Eastern Uncrossed in filo fiene gettato, contrariamente a quanto avviene nella lavorazione Continental), formo la nuova maglia e, tirando verso di me la punta destra, la estraggo dalla maglia precedente e quindi la faccio cadere dal ferro sinistro. La punta destra tira in avanti e a destra, il filo deve essere spinto indietro e trattenuto. Per farlo, lo faccio avanzare verso l’unghia per avere maggior leva con l’ultima falange, che tenderà a porsi parallela al lavoro flettendosi leggermente.

Nel rovescio

Esecuzione del rovescio Eastern Uncrossed

Per eseguire il rovescio il filo deve essere trattenuto sul davanti del lavoro. La punta del ferro destro (sempre nella lavorazione Eastern Uncrossed) aggancia il filo del lavoro ed estrae l’asola tirandola verso il dietro del lavoro, prima di farla cadere dal ferro sinistro. Per controbilanciare la trazione esercitata dal ferro destro, in questo caso, il filo deve essere tirato sul davanti del lavoro. L’indice è perfettamente rettilineo e il filo arretra fino a posizionarsi direttamente sopra la giuntura.

Conclusioni (così sembra una roba seria)

La differenza tra le due posizioni del filo è minima, ma significativa. Non riuscirei a esercitare trazione in modo altrettanto efficace e controllato (producendo una maglia uniforme) se il filo non viaggiasse tra queste due posizioni. Con il filo arretrato sulla nocca non potrei esercitare correttamente trazione mentre eseguo il diritto giacché il filo tederebbe a scivolare sulla nocca e schizzare via. Nell’eseguire il rovescio, invece, una posizione più avanzata potrebbe rendere la trazione eccessiva, mentre la nocca fornisce duel minimo di irregolarità che stabilizza il filo. Sono piccoli dettagli di ergonomia del lavoro a maglia, ma sono una delle cose che mi rendono affascinante questo lavoro.

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