A chi piace cucire la maglia?

Una cucitura sulla maglia (foto da Craftsy)
Una cucitura sulla maglia (foto da Craftsy)

Be’, a me no, ma a volte le cuciture sono indispensabili. Ci sono capi che non possono essere altro che eseguiti a pezzi cuciti, tecniche e punti che in tondo semplicemente non funzionano, filati troppo pesanti o troppo scivolosi per poter fare a meno delle cuciture. Senza contare che a volte anche nelle costruzioni seamless (senza cuciture) qualcosina da cucire c’è. Rinunciare a eseguire determinati modelli e determinate lavorazioni pur di non cucire non è una buona idea.

Per questo, sabato 30 gennaio sono stata invitata a Torino da Wool Crossing a tenere una lezione sulle cuciture della maglia. La lezione, di quattro ore, approccerà le cuciture più comuni: il punto materasso, la cucitura invisibile, le cuciture dei bordi non simmetrici, il punto maglia, l’attaccatura dei bottoni e il punto festone per rinforzare le asole. Impareremo come eseguire al meglio i vivagni da cucire tra loro cucire e come fare in modo che le nostre cuciture siano invisibili o quasi.

Per il corso sarà necessario portare con sé due campioni di circa 20 per 20 cm (eseguiti con lo stesso filato e gli stessi ferri) e un terzo campione lungo non meno di 40 maglie per non meno di 6 ferri, lasciato sul ferro e collegato al gomitolo. Seviranno inoltre un ago da lana con la punta tonda, delle forbici e due bottoni con piuttosto grossi, uno più grande e uno piccolo e piatto.

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