Perché il corso di Design della Maglieria?

Ma cosa aveva in testa il designer?
Ma cosa aveva in testa il designer?

L’altro giorno ho fotografato questo capo in una vetrina. Apparentemente è bello, inventivo, ma vorrei farvi notare alcuni dettagli che forse se il designer di questo capo avesse frequentato un corso come quello di Design della Maglieria che si terrà presso il Politecnico di Milano avrebbe risolto diversamente.

Il davanti presenta un ampio decoro con un vaga forma a foglia che visto su carta è anche bellino, aggiunge molto interesse al capo. Il problema è che la maglia non è bidimensionale, piatta. Il filo crea tensioni che sagomano tridimensionalmente il lavoro, è un effetto che vediamo normalmente quando lavoriamo a maglia rasata e il lavoro ci si arrotola ai bordi. Ora, questo decoro così importante e ampio non può fare altro che dare una forma tridimensionale al lavoro, una forma resa ancora più visibile dalla corposità del filato e dal fatto che il capo è, appunto, tridimensionale. Il gioco di aumenti e diminuzioni è fatto in maniera tale che il maglione sul davanti tenderà a sporgere, creando una “sacca” in cui il bordo apparirà rialzato e sporgente sul davanti. Questo effetto è in parte compensato da un bordo davvero molto alto sul margine inferiore del capo, ma sul seno il motivo decorativo crea una sorta di cornice al seno che però è troppo stretta rispetto alla forma realistica del seno femminile (non abbiamo una monotettona) e quindi va a confliggere con la forma naturale del seno. In pratica questo capo fa difetto punto. Senza se e senza ma.

Per un aspirante designer, frequentare il corso professionalizzante  di Design della Maglieria che partirà presso il Poli.Design serve, tra le altre cose, proprio a cercare di evitare errori come questi. Il lavoro che assieme cercheremo di fare, io e gli altri insegnanti del Politecnico, sarà proprio di far capire agli allievi il modo in cui il lavoro a maglia (o all’uncinetto) si comporta “in natura” in modo tale che i giovani designer abbiano maggiore esperienza proprio del prevedere l’esito reale delle loro idee, gli strumenti per metterle in pratica nel modo migliore. Ovviamente, il corso (che sarà eminemtenete pratico) non si limiterà a questo ma comprenderà anche una serie di nozioni sulle tecniche di lavorazione a maglia, all’uncinetto e della maglieria a macchina che daranno agli alievi nuove carte da giocare quando si tratterà di progettare capi e accessori e ben due work experiences pratiche.

Per saperne di più

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