Ferri circolari senza segreti

Inutile negarlo, per quanto facili da usare, i ferri circolari sconcertano molti. Un corso di tre lezioni ne svela i segreti e sventa alcuni miti.
Boye, deh!
Boye, deh!

A partire da giovedì 24 novembre, presso Punto dopo Punto (Milano) terrò un breve corso in tre lezioni introduttivo all’uso dei ferri circolari. Questi ferri sono uno strumento molto in voga per la lavorazione della maglia, permettono la realizzazione di capi (interi maglioni!) privi di cuciture o quasi e di creare scialli e altri capi con un numero altissimo di maglie senza rischiare che il lavoro si danneggi. Dato che non possono essere inseriti sotto al braccio, favoriscono una posizione più fisiologica e comoda nella lavorazione riducendo il rischio di dolori alle spalle e al collo. Ma per molte e molti sono uno strumento esotico, alieno, apparentemente difficile da usare.

In questo corso di tre lezioni affronteremo il lavoro con i ferri circolari sfatando alcuni miti e sconfiggendo il timore a usarli. Parleremo delle caratteristiche dei ferri circolari, scopriremo come usarli per realizzare lavorazioni in piano (quindi lavori piatti) e lavorazioni circolari (quindi “tubi”), come tenere il segno della lavorazione, come realizzare vari punti e lavorazioni in tondo, come eseguire aumenti e diminuzioni.

Fredraic Frankenstin

Il corso intende convertire alluso esclusivo dei circolari? Assolutamente no! Il ferro circolare non è un obbligo, ma è sicuramente una freccia in più all’arco di chi lavora a maglia, un’opzione aggiuntiva che può essere essenziale in alcuni casi (ma non poi moltissimi), utile in altri, inutile anzi dannosa in (pochi) altri ancora. Ma imparare a gestire questo strumento davvero permette di ampliare la panoplia degli attrezzi e le opzioni nella lavorazione della maglia. Per questo, alla fine del corso non immagino che tutti coloro che lo frequenteranno saranno magicamente trasformati in espertissimi dell’uso del circolare che useranno sempre e solo questo strumento (io stessa non uso sempre il circolare!) ma pù semplicemente che i miei allievi avrano modo di affrontare quelle lavorazioni per cui il circolare è essenziale o almeno comodo con maggiore tranquillità e sicurezza nelle proprie possibilità.

Il corso sulla lavorazione con i ferri circolari si terrà presso Punto dopo Punto (in via Binda a Milano) per tre giovedì consecutivi a partire da giovedì 24 novembre, dalle 18,30 alle 20,30. Per iscrizioni e informazioni sul corso invito a contattare Punto dopo Punto via mail o telefonicamente allo 02 89125636.

Una nota di chiusura: nel corso non insegnerò la lavorazione con il metodo Continental.
I ferri circolari si usano tranquillamente con qualsiasi tecnica di lavorazione,
anche con il filo nella mano destra!

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4 comments

  1. Ho scoperto i ferri circolari (specificamente quelli intercambiabili!) da meno di un anno ma ne sono rimasta subito entusiasta. Ed è vero quello che dici: uso la tecnica Continental x il diritto e la tecnica English x il rovescio (almeno se si tratta di un intero giro, non per pochi punti), mi pare il modo per me più comodo di usarli!

    • Ciao, di tutte le possibili scelte tecniche, quella di usare una tecnica che prevede la lavorazione con la mano destra per il rovescio e una che prevede la lavorazione con la mano sinistra per il dritto mi pare davvero una soluzione enormemente macchinosa. Però è vero che il sinistro continental non è facilissimo. Anche per questo esistono quattro modi principali per eseguirlo (compreso il rovescio norvegese che si lavora con il filo dietro al lavoro). Detto questo, oltre a English e Continental esistono molte altre tecniche, come per esempio la Combination, la Portuguese e la Eastern Uncrossed che uso io. Ti inviterei a sperimentare anche con queste.

      • Francamente mi sembra meno complicato e più veloce cambiare mano piuttosto che lavorare il rovescio Continental… Anche perchè dipende dal tipo di lavorazione da fare: non ho ancora fatto coste verticali, ma se devo fare un giro intero a rovescio mi sembra di essere più veloce in questo modo! Però proverò a cercare dei tutorial con le tecniche che suggerisci, se dovessi trovarne di più semplici o veloci non mi dispiacerebbe, quindi grazie delle informazioni!

      • Ma il mio consiglio finale era appunto quello di abbandonare la alvorazione Continental e scegliere una lavorazione con cui sei a tuo agio sia con il dritto che con il rovescio. In questo, la velocità di esecuzione non è un valore rilevante: a essere rilevante è il tuo comfort e l’ergonomicità della lavorazione. Ripeto, io stessa non lavoro Continental e trovo decisamente più agile la lavorazione Eastern Uncrossed.

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