I corsi ricominciano da Genova

Squama: i calziini che insegnerò a Genova
Squama: i calziini che insegnerò a Genova

Dopo la lunga pausa estiva, ricominciano i corsi con le Lanivendole. Presso il loro favoloso laboratorio nel centro storico di Genova, infatti, il 19 settembre terrò un evento doppio: una conferenza e un corso!

Alle 10 di mattina esordirà la mia nuova conferenza sulle caratteristiche dei filati: come capirli e come usarli al meglio. Perché un filato è adatto alle trecce e un altro no? Perché con determinati colori il pizzo diventa un guazzabuglio irriconoscibile? Perché certe fibre sono più adatte di altre a determinate lavorazioni? Concentrandomi sulle fibre animali, le più importanti per il lavoro a maglia, condurrò il pubblico in un pecorso che focalizza l’attenzione su torsione, struttura del filo, colorazione e caratteristiche della fibra, utile per scegliere che filato acquistare per i propri progetti (e utile per capire meglio i filati realizzati artigianalmente dalle filatrici e tintore genovesi). La conferenza è gratuita e a ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

Squama
Squama

Dopo la pausa pranzo, passeremo invece al corso vero e proprio. In tre ore imposteremo la lavorazione dei calzini Squama (che vedete in foto): questi calzini alla caviglia presentano una serie di tecniche interessanti e sono particolarmente adatti ai principianti della lavorazione del calzini. Il bordo usa l’avvio alternato,  una tecnica elastica e particolarmente adatta alla lavorazione delle coste singole, il punto con cui eseguiremo la tomaia è di facile memorizzazione e visivamente interessante, ma è soprattutto il tallone a essere particolarmente interessante perché creato con l’insolita ma affascinante tecnica afterthough (aka peasant heel) usando le stesse istruzioni della punta. Nel corso, quindi, studieremo anche come mettere le maglie in attesa con un filo di scarto inserito nel lavoro (quello che EZ chiamava thumb trick) e come riprenderle per eseguire questo singolare tallone.

Squama, che qui vedete lavorato in bianco, sarà eseguito con la stessa AquiLANA a tre capi che ho usato io, ma nella versione tinta dalle Lanivendole con tinture totalmente ecologiche e con colorazioni pensate specificamente per far risaltare il motivo traforato dei calzini. Aquilana rende queste calze particolarmente morbide e calde ma, essendo una lana superfine (se non sapete cosa significa dovrete partecipare alla conferenza), non adatte all’uso continuato nelle scarpe per girare: sono invece calze pensate soprattutto per il relax casalingo, per starsene in panciolle a lavorare a maglia e leggere sul divano.

Il corso, che avrà numero chiuso, si terrà nel pomeriggio dalle 14 alle 17 e costerà 25 euro. prevede l’uso del gioco di ferri o di un’altra tecnica di lavorazione circolare di piccola circonferenza (magic loop, due circolari, minicircolare). Gli iscritti sono invitati a venire muniti dei necessari ferri da 3,5 mm, di una gugliata di filo di scarto, preferibilmente di cotone; per chi desiderasse lavorare con il minicircolare saranno necessari anche due marcapunti in colori diversi. Per le iscrizioni, rivolgetevi direttamente alle Lanivendole.

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