Io voto Tsipras, io voto Domenico Finiguerra

DomenicoSiamo alle ultime ore di campagna elettorale e sento la necessità di fare un ultimo appello al voto rivolto ai miei lettori. Queste elezioni sono importanti perché l’Europa è importante. È l’Unione Europea a decidere molte delle politiche, soprattutto economiche, che tutti gli stati membri sono tenuti a rispettare, questo ce lo sentiamo dire e ripetere da anni ormai, come un mantra. Ma quanto non ci viene fatto notare è che noi non siamo passivi succubi di un’Europa lontana, siamo parte di questa Europa e partecipiamo al suo processo decisionale. L’Italia è stata parte dei 6 paesi che oricìginariamente hanno formato prima la Ceca, poi la Cee e infine la UE, quindi questa storia è la nostra, ne siamo artefici e ne siamo ancora protagonisti. Addossare le colpe dalla UE è una foglia di fico davvero rinsecchita perché la UE siamo anche noi. Disertare le urne non significa protestare contro questa Unione Europea, significa rifiutgarsi di intervenire. Alla stessa maniera votare M5S non significa esprimete una voce forte, significa esprmere la voce più debole di tutte: il movimento di Grillo e Casaleggio, infatti, al Parlamento europeo è accreditato a una dozzina di seggi, che ne faranno una forza marginale, irrilevante, che potrà avere un peso solo alleandosi con quelle poche forze che la guardano con simpatia: al momento quindi essenzialmente i neofascisti.

Siamo la sola forza alternativa perché non crediamo sia possibile pensare l’economia e l’Europa democraticamente unita «in successione»: prima si mettono a posto i conti e si fanno le riforme strutturali, poi ci si batte per un’Europa più solidale e diversa. Le due cose vanno insieme. Operare «in successione» riproduce ad infinitum il vizio mortale dell’Euro: prima si fa la moneta, poi per forza di cose verrà l’Europa politica solidale. È dimostrato che questa “forza delle cose” non c’è. Status quo significa che s’impone lo Stato più forte.

Alexis Tsipras
Alexis Tsipras

Io voterò invece l’Altra Europa con Tsipras, una confederazione di forze di sinistra: non sinistra estremista, semplicemente sinistra. Se le proiezioni saranno confermate, questa alleanza di sinistra che coinvolge forze di tutti i paesi europei sarà il quarto più grande gruppo al’Europarlamento e quindi una forza che sarà in grado di far avvertire il proprio peso sulle decisioni che saranno prese in quelle aule, e per di più una forza che parteciperà a quel parlamento decisa a impegnarsi su norme e iniziative che potenzino il ruolo del Parlamento Europeo, aumentandone il potere di controllo sulla BCE (anziché proporre iniziative demagogiche e inefficaci quali quelle lanciate dall’M5S). Voterò quindi, sia pure con alcune riserve, Altra Europa per essere protaginista e non comparsa emarginata nell’Europa di domani, per contare di più insomma. (Leggete qui il programma de l’Altra Europa e i suoi 10 punti di forza per saperne di più.)

E fra tutti i candidati nelle lista de l’Altra Europa, voterò per Domenico Finiguerra. Conosco Domenico da 25 anni, ma non è in virtù di questa lunga conoscenza che lo sostengo (e lo sostengo da molto), bensì perché conosco le sue idee e il suo metodo, l’onestà e la rettezza che porta nell’azione politica e amministrativa. Conosco la sua storia di amministratore di Cassinetta di Lugagnano, che per 10 anni ha gestito proponendo politiche esplicitamente di sinistra e ambientaliste che tuttavia gli sono valse il supporto, all’epoca della rielezione, non solo della popolazione di sinistra del comune lombardo ma anche di coloro che per il primo mandato gli avevano preferito liste di altro orientamento, a dimostrazione che per guadagnare voti strappandoli alle destra non serve imitarne le politiche ma occorre fare politiche coerentemente e intelligentemente di sinistra e attente all’ambiente.

Per questo invito anche i miei lettori ad andare domenica 25 alle urne e a votare per l’Altra Europa con Tsipras e, chi risiede in Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, a scrivere accanto al simbolo il nome “Finiguerra”. Io voterò con convinzione e orgoglio per Domenico, certa che (pur ovviamente conservando alcune posizioni difformi da lui) questo sia un voto utile e che porterà in Europa un deputato che difenderà i miei interessi di cittadina, di donna e di europea. perché la politica è una cosa bella, e quella di Domenico anche un po’ di più! (Anche se, Dome’, a me gli scoiattoli mentre trombo danno un fastidio maiuscolo.)

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